Istituto Istruzione Superiore "G. Perlasca"

Il campus della Valle Sabbia

Il “Perlasca” alla scoperta dell’Inghilterra

Domenica 11 Gennaio i venti studenti, accompagnati da due loro insegnanti, hanno lasciato le proprie abitudini per volare in Inghilterra, nella città di Portsmouth, dove hanno trascorso tre settimane ospitati presso famiglie.

Il primo impatto per i ragazzi non è stato facile, un po' per la lingua, un po' per lo stile di vita e per il clima diversi da quelli abituali; però lo spirito di adattamento e la tenacia dimostrati hanno in breve permesso loro di adattarsi alla diversa e nuova realtà.

Quest'esperienza ha arricchito i ragazzi sotto il punto di vista professionale, ma anche scolastico e personale, lavorando in strutture quali asili nido (nursery e pre-school), case di riposo e strutture per disabili cinque giorni a settimana.

Per comprendere la portata dell'esperienza si possono riportare alcune testimonianze, come quella di Chiara che dice: "Stare a contatto con persone anziane ti fa capire molte cose. Hanno ancora tanto amore da dare e molto da insegnare. La loro dolcezza è qualcosa che ti tocca il cuore. Un giorno una signora non vedente mi ha regalato una coloratissima sciarpa realizzata da lei: il suo gesto di apprezzamento mi ha riempito di gratitudine per l'insegnamento di vita e mi ha commosso fino alle lacrime. Non mi aspettavo una simile dimostrazione di affetto"

Un'altra testimonianza è quella di Jamila: "Questa esperienza mi ha insegnato molto, anche se nei primi giorni ho avuto delle difficoltà a interagire in lingua inglese con il personale e i piccoli ospiti della nursery. Questo comunque mi ha portata ad entrare in relazione con un bambino polacco che aveva le mie stesse difficoltà a esprimersi, perché da poco giunto in Inghilterra. Questo ci ha portati comunque a comunicare tramite gesti e a comprenderci meglio di chiunque altro, instaurando un forte legame, tanto che a casa il bambino diceva di avere solo me come amica".

Nonostante i pregiudizi dei ragazzi sull’indole fredda e distaccata degli inglesi, essi si sono in breve ricreduti, avendo conosciuto un popolo amichevole e gentile, come testimoniano anche i regali d’addio ricevuti da parte delle famiglie ospitanti e delle strutture. “Non mi aspettavo tanti ringraziamenti: in fondo non ho fatto niente di che, ma questi piccoli doni dimostrazione che anche noi abbiamo saputo farci apprezzare” ricorda Giulia.

Dopo l'orario lavorativo gli studenti erano impegnati in alcune attività organizzate da Tellus Group che ha permesso loro di migliorare ulteriormente la propria conoscenza della lingua inglese, conversando con insegnanti madrelingua e altri studenti. Infatti, hanno anche avuto l'occasione di conoscere ragazzi provenienti da altri paesi (Francia, Germania, Kuwait, Libia, Arabia, Cina) e di socializzare con loro in un clima sereno e stimolante, senza però dimenticare le loro origini; infatti durante una serata in cui era richiesta la presentazione del proprio Paese, il gruppo ha cantato con orgoglio l’inno di Mameli, ricevendo un grandissimo applauso dagli altri studenti stranieri.

Hanno contribuito a arricchire il bagaglio di conoscenze del gruppo anche le visite culturali durante i fine settimana. Fra le mete più significative vi sono state Stonehenge, Salisbury e Oxford. Non poteva mancare infine una domenica a passeggio con il naso all’insù fra i suggestivi monumenti e palazzi storici della capitale.

Al termine del soggiorno alcuni ragazzi avrebbero voluto perdere l'aereo per rimanere a Portsmouth qualche altra settimana, ma altri erano contenti di fare ritorno alla propria vita e alle abitudini di sempre.

Una cosa è comunque certa: quella che hanno avuto questi ragazzi è un'occasione che capita una volta nella vita, per cui ritengono di dover essere grati a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare il progetto.

 

(Prof. Luigi Ghidinelli)

Idro, febbraio 2015