Istituto Istruzione Superiore "G. Perlasca"

Il campus della Valle Sabbia

Articoli

Istruzione e Formazione Professionale

DESCRIZIONE

Per quanto riguarda il settore ristorativo il nostro Istituto, così come previsto dall’Accordo Stato-Regione Lombardia sui percorsi di Istruzione e Formazione professionale, ha potuto optare per il percorso regionale, ritenendolo più adeguato a soddisfare i bisogni formativi locali. A differenza del professionale statale (che con la riforma prevede un percorso necessariamente quinquennale), quello regionale consente di ottenere la qualifica professionale (di II° livello europeo) già alla fine del terzo anno di corso, e un diploma professionale (di III° livello europeo) alla fine del quarto anno.

Il percorso di Operatore della Ristorazione offre due specializzazioni

  1. Preparazione alimenti e allestimento piatti;
  2. Allestimento sala e somministrazione piatti e bevande.

Esso assicura l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e il raggiungimento di un Profilo Formativo caratterizzato da standard formativi minimi definiti a livello nazionale e regionale.

Numerose sono le novità sul piano metodologico. La programmazione è definita a livello collegiale dal Consiglio di Classe e riferita ad aree disciplinari; é progettata in rapporto alle esigenze e agli stili di apprendimento dei singoli soggetti, in modo da perseguire il successo formativo, l’eventuale recupero e il contenimento del fenomeno della dispersione. La valutazione tradizionale con voti numerici per ogni singola disciplina è sostituita con un percorso di valutazione degli apprendimenti (di competenze espresse in termini di conoscenze e abilità) relativi ad ogni area disciplinare.

Il profilo in uscita dell’Operatore della ristorazione è il seguente: “interviene, a livello esecutivo, nel processo ristorativo con autonomia e responsabilità limitate a ciò che prevedono le procedure e le metodiche della sua operatività. La qualificazione nell’applicazione/utilizzo di metodologie di base, di strumenti e di informazioni gli consentono di svolgere, a seconda dell’indirizzo, attività relative alla preparazione dei pasti e ai servizi di sala e di bar con competenze nella scelta, preparazione, conservazione e stoccaggio di materie prime e semilavorati, nella realizzazione di piatti semplici cucinati e allestiti, nel servizio di sala”.

QUADRO ORARIO

Alla fine della classe terza è previsto un esame che permette il conseguimento della qualifica professionale; lo studente che ha superato l’esame di qualifica professionale IFP potrà chiedere l’iscrizione alla classe quarta IPSEOA (cioè quarta statale del nuovo ordinamento dell’Istituto Professionale dei Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera) previo il controllo dei requisiti necessari effettuato da una apposita Commissione interna, che potrebbe prevedere anche delle prove e/o corsi integrativi.

TECNICO DEI SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITA’ ALBERGHIERA

Il Diplomato di istruzione professionale nell’indirizzo Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di organizzazione e gestione dei servizi.

L’indirizzo presenta due articolazioni nelle quali il profilo viene orientato e declinato.

1. Servizi di sala e di vendita

Nell’articolazione “Servizi di sala e di vendita”, il diplomato è in grado di svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti tipici.

2. Enogastronomia

Nell'articolazione "Enogastronomia", il diplomato è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali e individuando le nuove tendenze enogastronomiche.

Quadro orario settimanale